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Un inutile spreco: la maggior fonte di energia è l’efficienza.

 

 

Quanta energia si disperde dall nostre abitazioni!

 

Un inutile spreco: la maggior fonte di energia è l’efficienza

Le spese di riscaldamento costituiscono ad oggi circa il 70% della spesa energetica di una famiglia, l’illuminazione incide circa del 2%. Per soddisfare tale richiesta energetica, ad oggi l’Italia è costretta ad importare ben l’86% dell’energia utilizzata. In un quadro più ampio, secondo il più recente Studio Ecofys VI del 2006, gli edifici dei 25 Stati membri dell’Unione europea consumano attualmente circa 1.725 Mtep (milioni di tonnellate equivalenti di petrolio) che tradotti in termini economici corrispondono ad una spesa di circa 500 miliardi di euro, pari a oltre 1.000 euro pro capite l’anno.
L’energia è quindi un bene costoso, che comincia a scarseggiare. Ciò rappresenta un pericolo sociale ed economico per il nostro paese e per l’intera comunità Europea.
Ridurre gli sprechi di energia diventa quindi un primo importante passo nel raggiungimento dell’indipendenza da fonti di energia fossile (gli esperti ritengono, infatti, che le riserve di idrocarburi permetteranno di soddisfare il nostro fabbisogno mondiale soltanto per una quarantina d’anni ancora) e nel perseguimento degli obiettivi internazionali di riduzione delle emissioni di CO2 nell’ambiente.

Secondo numerosi studi riportati sul Libro Verde, l’UE potrebbe risparmiare almeno il 20% rispetto al suo consumo attuale d’energia, per un importo pari a 60 miliardi di euro l’anno. Osservando i dati più da vicino emerge che una famiglia media dell’UE potrebbe risparmiare da 200 a 1.000 euro l’anno, in funzione del proprio consumo d’energia.




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